Sacramenti

 

È il Sacramento che perfeziona la grazia battesimale, dona lo Spirito Santo per radicarci più profondamente nella filiazione divina, incorporarci più saldamente a Cristo, rendere più solido il nostro legame con la Chiesa.

Corso biennale con i ragazzi (13 e 14 anni).

Per gli adulti prendere contatti nell’ufficio parrocchiale.

«Io ho fede… E credo ugualmente che, affinché nulla mancasse agli Apostoli nella missione salvatrice che, sull’umanità caduta, il Divino Maestro affidò loro, Cristo, a Pentecoste, fece ricadere su di essi in compagnia di Maria, Madre sacerdotale, i doni, frutti e carismi dello stesso Spirito Santo; che ci viene dato per mezzo della Confermazione per il rafforzamento e l’irrobustimento della nostra vita di fede, speranza e carità.

 “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra.”

 “Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi” (At 1, 8; 2, 1-4)».

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

 

Orari 2018-2019: 

1º anno: Iniziano a 13 anni: ● Gruppo1: Lunedì 18:15 – 19:30. 

                                          ● Gruppo 2: Tutti gli incontri: Domenica ore 11:30. 
                                             1° incontro martedì 9 ottobre 19:00.  

2º anno: Iniziano a 14 anni: ● Gruppo 1: venerdì 18:15 – 19:30.

                                          ● Gruppo 2: Tutti gli incontri: venerdì 17:30-19:00.
                                             1° incontro venerdì 12 ottobre 19:00.

 

«Dio li benedisse e disse loro: 
Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela».


 

Itinerario di preparazione dei fidanzati che li illumina sui piani di Dio sugli sposi e li aiuta a vivere nella fede la loro unione. 

Prendere contatti con Fabrizio Sellan: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per informazioni sulle date previste.

Constano di 10 incontri; per i giorni e l’orario ci si accorda con le coppie di fidanzati presenti; solitamente si fanno due incontri a settimana il weekend. 

 

  «Io ho fede. Per cui, ricevendo amorevolmente le parole del Divino Maestro: “Non avete letto che il Creatore da  principio li creò maschio e femmina e disse: ‘Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola’? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi!”;
  ho sentito tanta venerazione, tanto rispetto per l’unione degli sposi che, per il Sacramento del Matrimonio, rimane santificata ed elevata a un piano soprannaturale, che mi fa esclamare con San Paolo: “Questo mistero  è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa”.

 Io ho fede... E perché ho fede la mia anima sussulta di gaudio davanti alle parole di Dio ai nostri Progenitori nel Paradiso terrestre: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”».

 «Figli amatissimi della Santa Madre Chiesa: Chiedo anime per riempire il Seno del Padre!, come la sua eterna volontà desiderò e determinò quando, creando i nostri Progenitori, li rese i re della creazione; e, mettendo in essi l’appetizione e la necessità di unirsi nell’amore, li rese capaci di collaborare alla creazione di creature razionali, a immagine e somiglianza della stessa paternità divina, sotto queste sublimi parole: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra”.  

 Fine principale per il quale Dio mise nell’amore coniugale degli sposi l’esigenza di unirsi tanto intimamente da essere una sola carne; affinché, collaborando con lo stesso Dio ai piani della creazione, e, come frutto di quell’unione, procreando, riempissero la terra di uomini, anime per Dio, figli per il suo seno, che è aperto, in attesa del suo riempimento.

 Ed è tanto sublime questo mistero, che Dio stesso rende capace l’uomo affinché, per il dono gratuitamente ricevuto dall’Alto, collabori con Lui a creare creature che, a immagine e somiglianza dello stesso Dio, possano arrivare a possederlo.

 Per cui oggi, davanti alla coscienza che Dio mette nel mio spirito riguardo ai suoi piani eterni sull’umanità –i quali devo manifestare, per volontà divina, come l’Eco piccola e minuta, ma viva e palpitante, della Madre Chiesa–, e ora riguardo a quanto sto dicendo sull’unione coniugale per il Sacramento del Matrimonio; chiedo a quanti vorranno ascoltare ciò che, da parte di Colui che È, devo comunicare, ma in modo speciale ai membri del Corpo Mistico di Cristo: di rendersi man mano coscienti e coerenti con quello che l’Infinito Essere sognò a loro riguardo  quando li creò  affinché, uniti, dando gloria allo stesso Dio, adempiano i suoi disegni e piani eterni mediante il compimento della sua divina volontà, che attende con il suo seno aperto il suo riempimento con i figli creati –mediante la collaborazione degli sposi– solo ed esclusivamente per possederlo, facendoli vivere della sua stessa vita, bevendo ai refrigeranti torrenti delle sue sorgenti divine, saziandoli al banchetto gloriosissimo e coeterno della sua stessa Divinità».

 «Dategli figli come Dio vi chiede e mi chiede, affinché vivano, mediante la grazia, per partecipazione, della sua stessa vita, e possa plasmarsi in essi la volontà di beneplacito di Dio come il suo pensiero divino sognò da tutta l’eternità.

 Affinché quando arriverà il giorno dell’Eternità che è domani, domani, non oltre!, figli carissimi e profondamente amati, abbiate dato a Dio non i figli che, secondo i vostri calcoli, sono necessari e sufficienti, bensì quelli che Egli pensò ed ebbe bisogno di ricevere da ognuna delle sue creature  razionali, e dai membri della Chiesa, quando ci creò e predestinò per compiere i suoi piani eterni, pieni di disegni infiniti, per tutti e ciascuno degli uomini.»

 «“I pensieri dell’uomo non sono che un soffio!”; il pensiero di Dio, com’è infinito, com’è divino, com’è amoroso e com’è eterno!, e si inclina verso l’umanità caduta, in compassione di misericordia e di tenerezza infinita mediante l’Incarnazione del Verbo, che si è immolato in riparazione cruenta e redentrice.

 È Dio che ha determinato e deve determinare la realizzazione dei suoi piani eterni su ognuno degli uomini. E solo così, quando si presenteranno davanti a Lui, avranno adempiuto completamente il fine per il quale sono stati creati, in relazione alle loro vite unite in matrimonio per sempre con il  fine di dare “figli per Dio!; anime per il suo seno!”».

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Anzitutto tanti auguri per la nascita di vostro figlio(a)!

 Il Sacramento del Battesimo che chiedete alla Chiesa per vostro figlio(a) è il più grande dono che gli fate, il fondamento della vita cristiana e la porta che apre l’accesso agli altri Sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo e tempio dello Spirito Santo.

Vi invitiamo a prendere accordi presso l’Ufficio parrocchiale, dove troverete una accoglienza familiare, per fissare il giorno della celebrazione e per una opportuna preparazione per i genitori e padrini e così scoprire la ricchezza di essere figli di Dio.

L’ufficio parrocchiale apre il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18.30 alle ore 19.30.  Per ulteriori informazioni potete telefonare al numero 06.932.1841 sempre negli stessi orari.

Avvisiamo i genitori che desiderano battezzare i propri figli, che gli incontri di preparazione, si terranno la prima e quarta domenica di ogni mese nel salone parrocchiale, in Via Cellomaio 37 -a 30 mt dalla chiesa-, insieme ai padrini, dalle ore 17.00 alle 18.00. 

Sulla pagina principale di questo sito Web, nella bacheca degli avvisi, troverete le prossime date per la preparazione aggiornate. 

In fondo a questa pagina trovate il modulo con i dati per il Registro dei Battesimi. Si prega di compilare e spedire per e-mail all’indirizzo:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

oppure, se lo preferite, lo potete stampare, compilare a mano e portare in ufficio nei giorni suindicati.

 

 

«È la Chiesa che, mediante il Battesimo, riempie la capacità che Dio mise in te affinché fossi figlio suo. È il Battesimo la porta che ti introduce nel seno di tuo Padre  Dio e ti rende partecipe della Famiglia Divina, mediante l’unzione della Divinità che, cadendo su di te, ti fa avere un sacerdozio mistico, ricevuto dal Sommo ed Eterno Sacerdote, che, per la tua filiazione divina, devi vivere nella sua massima perfezione.

Se tu sapessi, […] il grande mistero che la Divinità ti comunica il giorno in cui, per mezzo della Chiesa, divieni figlio di Dio ed erede della sua gloria…! La Trinità eterna, nella sua verginità occulta e misteriosa, si effonde verso di te, in modo che le  tre divine Persone, dimorando nel tuo intimo, sono l’Eterno Vivente nella tua anima piccolina di cristiano».

«Non c’è vocazione come la tua vocazione, non c’è chiamata come la tua, non c’è predilezione così grande come quella che l’Eterno ebbe nei tuoi confronti il giorno in cui, per mezzo della tua Chiesa Cattolica, Apostolica e sotto la Sede di Pietro, ti fece figlio suo e ti incorporò al grande mistero del Cristo Totale».

«Tutto ciò che Dio ha per natura, tu lo hai per regalo gratuito che, attraverso la tua Chiesa, Egli ti ha dato affinché tu lo viva in partecipazione piena e felicissima come vero figlio».

«Tutti i doni che il Signore effonderà durante tutta la tua vita sulla tua anima sono secondari, sono conseguenza di questo e in relazione ad esso. È questo che ti ha reso figlio dell’Infinito, che ti ha inserito nel piano divino; giacché, disinserito per il peccato originale, non potevi entrare nella regione dei figli di Dio».

                                                                     Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

 

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Il Sacramento dell'Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficoltà inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia. Viene amministrato anche a chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico con anestesia totale.
Comunicare in parrocchia la presenza di anziani e infermi per una costante assistenza.

Celebrazione comunitaria tre volte l’anno:

- 1ª domenica di Avvento alle ore 11:30,
- Mercoledì delle Ceneri alle ore 10:30
- Pentecoste alle ore 11:30

 

«Io ho fede…! Per questo, quando il mio corpo malato percepisce che le forze gli finiscono e che prossimamente può sopraggiungergli la morte, avanzando per le frontiere dell’Eternità verso i Portoni sontuosi della Gloria per introdursi nella vita eterna, il mio corpo ansimante, duramente dolorante, e il mio spirito pieno di gaudio nello Spirito Santo che mi riempie di speranza, ricorre al Sacramento della Santa Unzione che ho tante volte ricevuto nella mia vita, sempre affranta e piena di malattie; le quali mi fanno stare in situazioni tanto drammatiche, tra il Cielo e la terra, tra la vita e la morte.

 E una volta ricevuto, questo celeste Sacramento mi spinge, nella mia ricerca instancabile di solo Dio, verso la vita eterna; e mi prepara caso mai arrivasse l’incontro definitivo con lo Sposo della mia anima; e colma le speranze della mia vita nella mia marcia veloce che mi fa correre frettolosa, come in volo, verso la Casa del Padre, raggiungendo la meta della mia vita consacrata a Dio, sempre ansimante, in attesa del momento definitivo di essere introdotta nelle dimore magnifiche e sontuose dell’Eternità “per sempre”; dove lo Sposo divino mi aspetta per introdurmi nel festino infinito delle Nozze eterne di Cristo con la sua Chiesa».

 «Io ho fede... E per questo credo nel Sacramento della Santa Unzione e sperimento i suoi doni e frutti; il quale ci toglie e ci purifica i peccati, preparandoci all’incontro definitivo con Dio, fortificando e confortando non soltanto la nostra anima, ma anche il nostro corpo, mitigando la malattia, e persino guarendola se non fosse arrivato il momento definitivo dell’incontro con Dio, e ci prepara per quell’incontro.

 “Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati” (Gc 5, 14-15).

 Per cui la mia fede rimane irrobustita e confortata, preparandomi, piena di speranza e sotto l’impulso e l’amore dello Spirito Santo, ad abbracciare, in quel momento e in tutti i momenti della mia vita, la volontà di Dio, sia la vita o la partenza da questo terribile e drammatico peregrinare, la terra o il Cielo».

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

L’Eucaristia è fonte e apice di tutta la vita cristiana. Gesù dice. «Io sono il Pane vivo, disceso dal Cielo. Se uno mangia di questo Pane vivrà in eterno».

«Io ho fede; e credo che rinnovati dal Battesimo, la fede ci avvicina al Sacramento della Penitenza, per mezzo del quale, la purificazione dei nostri peccati ci rende capaci di avvicinarci al sublime Sacramento dell’Eucaristia, istituito dallo stesso Cristo nella notte della Cena, quando, amando i suoi, e attraverso di loro tutti noi che riceviamo i suoi doni eterni, «ci amò sino all’estremo» e sino alla fine:

“Mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo”. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti, perché questo è il mio Sangue dell’Alleanza, versato per molti in remissione dei peccati” (Mt 26, 27-28) »

«E so anche per la mia vita di fede che bisogna avvicinarsi degnamente a ricevere il Corpo di Cristo:

“Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo Pane e beva di questo Calice”(1 Cor 11, 27-29)».

«E perché la mia fede mi diventa viva e vivificante, nel Sacramento dell’Eucaristia cerco Gesù Sacramentato, “come la cerva anela ai corsi d’acqua” (Sal 42, 1), per saturarmi, nella vicinanza dello Sposo divino della mia anima, del gaudio beatissimo della sua presenza dietro le porte del tabernacolo, dove si occulta il Dio vivo durante tutti i tempi semmai qualcuno venisse a trovarlo. E in sua compagnia e appoggiata sul suo petto, come l’Apostolo san Giovanni nell’Ultima Cena, ricolmo tutta la necessità come insaziabile di amare e di essere amata, che Dio ha posto nel cuore dell’uomo per possederlo ricolmandolo della sua pienezza».

«Vicino all’Eucaristia tutto ciò che è suo è mio, e tutto ciò che è mio è suo; e così Lui è il ‘mio mio’ e io sono la ‘sua sua’. Per questo, adorante davanti a Gesù Sacramentato e accoccolandomi sul suo petto, sotto l’esperienza gustosissima della sua presenza intima e amorosissima, riconoscendolo come l’Unigenito di Dio, unico Dio vero, riverente e prostrata, esclamo piena di sublime ed inedito amore:
“Grazie, Gesù, per essere rimasto nell’Eucaristia!; io ti adoro! Grazie, Gesù, per essere rimasto nell’Eucaristia!; io ti amo!”»

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

«Fate questo in memoria di me».
È il Sacramento grazie al quale la missione affidata da Cristo ai suoi Apostoli continua ad essere esercitata nella Chiesa, sino alla fine dei tempi.
L’unzione dello Spirito segna il presbitero con un carattere spirituale indelebile, lo configura a Cristo Sacerdote e lo rende capace di agire nel Nome di Cristo Capo. Essendo cooperatore dell’Ordine episcopale, egli è consacrato per predicare il Vangelo, per celebrare il culto divino, soprattutto l’Eucaristia da cui trae forza il suo ministero, e per essere il Pastore dei fedeli.
 
 

 «Io ho fede… E poiché questa è per me più certa di quello che possano dirmi i sensi e più chiara dello splendore del sole di mezzogiorno, credo nel Sacramento dell’imposizione delle mani del Vescovo con tutti i poteri che il Sacerdote del Nuovo Testamento, per mezzo di essa, da Cristo riceve. Per cui vedo in lui l’unto di Dio che, per mezzo dei Sacramenti, è capace, attraverso la sua parola sacerdotale, nel e per l’esercizio del suo sacerdozio, partecipando della pienezza del Sacerdozio di Cristo, per l’effusione su di lui di questa stessa pienezza, di fare ciò che soltanto lo stesso Cristo può fare e realizzare per la sua potestà divina come Unigenito di Dio, fatto Uomo per l’unione ipostatica della sua natura divina e della sua natura umana.

 In modo tale che il Sacerdote del Nuovo Testamento, pronunciando le parole del Divino Maestro nel momento della Cena, quando diceva ai suoi Apostoli: «Fate questo in memoria di Me», perpetuando quel momento, è capace, per mezzo della transustanziazione, di trasformare il pane nel Corpo di Cristo e il vino nel Sangue del Divino Redentore, dandoci “Cristo, e Questi crocifisso”, in cibo e in bevanda, Manna divina e vivanda di vita eterna».

«E Gesù depositando nelle mani dei suoi Apostoli i Sacramenti, riempiendoli di tutti i doni, frutti e carismi dello Spirito Santo per l’espansione della Chiesa e la santificazione delle anime –inviandoli a predicare: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato”; ”come il Padre ha mandato me, anch’Io mando voi” (Mc 16, 15-16; Gv 20, 21)– diede loro i suoi stessi poteri».

 «Per cui io so e credo che soltanto la Chiesa Cattolica e Apostolica, sotto la Sede di Pietro, sia capace di “legare e di sciogliere”, di salvare l’umanità caduta, grazie ai meriti di Cristo, l’Unigenito Figlio dell’unico Dio vero, della sua stessa sostanza e natura divina.

Ed è la Chiesa colei che, nei momenti difficili dell’umanità, ha il diritto e l’obbligo di mettersi, come Mosè, con le braccia stese, fatta una sola cosa con “Cristo, e Questi crocifisso”, per implorare a favore di tutti gli uomini “tra il vestibolo e l’altare”, esercitando il suo sacerdozio».


Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

 «La sera del giorno di Pasqua Gesù alitò sugli Apostoli e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”» (Gv 20, 22-23 ).

Cristo morto e risorto perdona i nostri peccati e ci risuscita a vita nuova.

«Il Sacramento della penitenza rende attuale l’efficacia redentrice del Mistero pasquale di Cristo. La Confessione diventa quindi una rinascita spirituale, che trasforma il penitente in una nuova creatura. Questo miracolo di grazia solo Dio può operarlo, e lo compie attraverso le parole e i gesti del Sacerdote». 

(BENEDETTO XVI ai Penitenzieri 19.02.2007)

Orario delle Confessioni: mezz’ora prima e dopo tutte le SS. Messe feriali e festive.

«Io ho fede viva, e per questo credo che la Santa Madre Chiesa ha ricevuto il potere, dato da Cristo, attraverso i suoi Sacerdoti e ministri, di lavare e di perdonare i peccati per mezzo del Sangue dell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Poteri che spettano intrinsecamente solo a Dio.»

«Poteri che Gesù, essendo Dio stesso per la sua Persona divina, donò alla sua Chiesa, depositandoli in essa negli Apostoli e per mezzo di essi, e dandoli, per mezzo di questi, ai loro Successori durante tutti i tempi. “Come il Padre ha mandato me, anch’Io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”.

 Dono inimmaginabile dell’Infinito Essere che si effonde in compassione misericordiosa sull’uomo pentito che,volgendosi verso il suo Creatore, implora il perdono dei suoi peccati, con spirito umiliato e cuore contrito!

 Perché l’anima che per mezzo del Battesimo è rimasta come uno specchio senza macchia, offendendo Dio e ribellandosi contro di Lui a causa del peccato, opponendosi alla sua volontà infinita, invece dell’immagine di Dio che portava incisa in sé come a fuoco, sparendo da lei l’infinito Creatore, rimase oscurata, macchiata e così sfigurata, che è come un mostro completamente deforme e abominevole, in modo tale che, se contemplassimo un’anima in peccato mortale, moriremmo di terrore.

 Ma il potere che Cristo ha dato alla sua Chiesa per mezzo dei suoi Apostoli e per l’Unzione sacra del Sacerdote del Nuovo Testamento è tanto grande e sublime che, per il Sacramento della Penitenza, questi scaccia dall’anima il diavolo, che è entrato a prendere possesso di lei; la lascia più pulita del diaspro e più luminosa del sole; appare di nuovo, nello splendore dello specchio del suo spirito, lo stesso Dio che, dimorando in lei, la rende nuovamente tempio vivo di Dio e dimora dell’Altissimo.

 Io ho fede infrangibile. E perciò, quando cerco nel Sacramento della Penitenza –e lo ricevo– di pulire e purificare la mia anima da tutto ciò che abbia potuto far dispiacere Dio o che non sia completamente d’accordo con quello che Egli esige da me, secondo la sua divina volontà su di me, davanti alle parole del Sacerdote: “Io ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”, sperimento che quelle parole sono pronunciate da Gesù sulla mia poverina anima, pentita di avere offeso Dio, e operano quello che dicono, per mezzo dei poteri che Cristo ha dato al sacerdote del Nuovo Testamento, nell’esercitare il suo ministero sacerdotale. Per questo il mio spirito si riempie di pace e di gaudio dello Spirito Santo; e vigorosamente mi sento purificata e rinnovata, con un nuovo impulso per ricominciare e continuare a cercare la volontà di Dio in tutto e sempre, per poterla compiere nel modo più perfetto possibile alla mia portata.

 E questo è in modo tale che mi sperimento come una creatura nuova e, alla luce del Sacramento, mi sembra persino che questa terra sia più bella per la brillantezza della sua luminosa chiarezza, e che tutto sia più brillante; tutto questo mi spinge con una nuova forza dall’Alto nella mia ricerca instancabile e insaziabile di dare gloria a Dio e vita alle anime».

Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia

Orari

 

Letture della S. Messa

Adorazione Eucaristica

 

Avvisi della parrocchia

Adorazione Eucaristica continuata
nel periodo natalizio:

Da lunedì 17 dicembre 2018
a martedì 8 gennaio 2018
orario ridotto: 
07:00 - 08:00
e 18:00 - 20:30.

I giorni festivi in ogni modo non si espone il Santissimo dopo la Santa Messa delle ore 19:00, ma rimaniamo a cantare canti di Natale vicino al Presepe.



Mercoledì 19 dicembre ore 17:00
Tappa Eucaristica 3°anno: 
Preparazione al Natale 
dei bambini 
con i genitori. 



Venerdì 21 dicembre 
- ore 17:00:

Tappa Eucaristica 2°anno: 
Preparazione al Natale 
dei bambini 
con i genitori. 

- ore 19:30: 
Veglia di preghiera guidata 
in preparazione al Santo Natale: 
Siete tutti invitati! 



Domenica 23 dicembre
- ore 10:00
Benedizione dei bambinelli
per i presepi. 

- ore 11:00: 
Sorteggio dei cesti natalizi. 

 

 

Lunedì 24 dicembre ore 19:00: 
S. Messa prefestiva di Natale.
Questa S. Messa vespertina 
è valida per il giorno di Natale. 

 

NATALE DEL SIGNORE
S. Messa solenne
di mezzanotte

24 dicembre ore 24:00.

SS. Messe del giorno: 
08:30 - 10:00 -11:30 
12:15 (in Via Rossini, 4) 
19:00

 

Mostra di presepi
e presepe audiovisuale

Durante tutto il periodo natalizio
presso il salone parrocchiale
in Via Cellomaio, 37.

 

Presepe vivente:

Durante le celebrazioni
delle SS. Messe
delle ore 10:00, 11:30 e 19:00:

 

Mercoledì 26 Dicembre
Festa di Santo Stefano 


(Non è Festa di precetto).
Orario feriale delle SS. Messe:
08:00 - 19:00.

 

Lunedì 31 dicembre: 
Festa della Sacra Famiglia 

di Gesù, Maria e Giuseppe. 

(Non è Festa di precetto).
Orario feriale delle SS. Messe: 
08:00 - 19:00. 


Lunedì 31 dicembre ore 19:00
SANTA MESSA DI RINGRAZIAMENTO

DI FINE ANNO
CON CANTO DELL’INNO TE DEUM:

La S. Messa vespertina della domenica 31 è valida per il 1° gennaio, Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio. 

 

Martedì 1º gennaio:
Solennità 
di Maria Santissima,
Madre di Dio. 

(Festa di precetto).
Orario festivo delle SS. Messe:
08:30 - 10:00 - 11:30 -
12:15 (in Via Rossini, 4)
e 19:00.

 

Domenica 6 gennaio:
Solennità 

dell'Epifania del Signore. 

Orario festivo delle SS. Messe: 
08:30 - 10:00 - 11:30 - 
12:15 (in Via Rossini, 4) 
19:00.

 

Domenica 13 gennaio
FESTA DEL BATTESIMO
DEL SIGNORE

-finisce il tempo di Natale-.

Orario festivo delle SS. Messe:
08:30 - 10:00 - 11:30 -
12:15 (in Via Rossini, 4)
e 19:00.


Sabato 19 gennaio ore 20:30

Corso di preparazione
al Matrimonio.