La parrocchia di San Pietro Apostolo

La fondazione della chiesa è molto antica, come del resto testimonierebbe la scelta stessa del santo intitolatore: San Pietro difatti sarebbe stato l'evangelizzatore di Albano Laziale, nel I secolo.
La prima testimonianza dell'esistenza della chiesa risale alla Vita Leoni Papae del bibliotecario Anastasio: difatti questi afferma che Papa Leone III fece restaurare il tetto della chiesa di San Pietro ad Albano, che era cadente. Notevole è il campanile romanico della chiesa, di pregevole fattura.

Sul retro della chiesa vi è la cappella di iuspatronatus della famiglia Savelli, feudataria del luogo, che dal XV secolo fino al 1697 impose sulla chiesa la propria protezione. Questa antica chiesa, voluta da Papa Ormisda (514-523 d.C.), fu ricavata da una grande aula appartenente alle terme romane fatte costruire dall'imperatore romano Caracalla.

Il più importante dei numerosi restauri avvenne nel tardo medioevo (XII secolo), mentre nel XIV secolo si effettuarono una serie di modifiche, delle quali ancora oggi rimangono tracce, come ad esempio l'arco ogivale a due spioventi con mensole e colonne di marmo, posto sopra una porta del lato occidentale della chiesa.

I Savelli, nel 1440, entrarono in possesso dell'antica chiesa. Nella cappella, oggi distrutta, vi seppellirono alcuni loro familiari. Le tombe principesche sono ora visibili nell'interno della chiesa; qui sono conservate, trasformate in altari o balaustre, anche stupende trabeazioni marmoree di età severiana. Alcune delle pareti conservano ancora pregevoli affreschi, come quello posto in una nicchietta della Vergine del Segno di età bizantina e quello più grande, raffigurante Santa Margherita e Sant'Onofrio, databile all'incirca tra il XIII secolo e il XIV secolo d.C..

Pregevoli risultano essere anche la grande pala dell'altare del XVI secolo, raffigurante la consegna della chiavi a San Pietro e gli stendardi settecenteschi. Sul lato orientale esterno della chiesa si possono ammirare due notevoli trabeazioni di età imperiale finemente decorate, utilizzate come stipiti della porta, assieme al bel campanile romanico del XII secolo.
 
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Nella città d’Albano, sulla Via Appia troviamo, la Chiesa di San Pietro Apostolo, edificata sulle edilizie romane risalenti a Terme fatte costruire da Caracalla (211-217), per compiacimento del Papa Orsmida (514-523) come ricordo del passo dell’Apostolo per questa via.
Al rifacimento romanico appartiene il bello ed elegante campanile (metà del s. XII) a pianta quadrata, articolato su quattro piani, spiccando imponentemente sulla veste datagli dai restauri, con il tetto a quattro spioventi, che possiamo dire quasi piatto. Si tratta di un’opera di maestri romani che, per i particolari architettonici, è molto prossima al campanile della chiesa di SS. Giovanni e Paolo a Roma.

Nei primi due piani si aprono finestre binate monofore ad arco tutto sesto, mentre quelli che si trovano negli altri piani sono bifore, divise invece che da colonnine, da un piedritto quadrangolare di marmo.
Osserviamo anche le belle cornici a mensole, e la serie di dodici ciotole in ceramica policroma, inserite nella struttura muraria e decorata a motivi geometrici, con foglie stilizzate, trecce con rosette ed elementi fitomorfi.
Possiamo inoltre trovare due dischi di marmo bianco decorati al centro: uno con un cerchio da cui si dipartono losanghe intervallate a triangolini e, nel mezzo, da una corona circolare ornata da una fascia di triangoli uniti fra loro; mentre l’altro da una stella a sette punte, e nel mezzo, da una corona circolare a losanghe e triangoli in marmi policromi.
Sempre sulla parete del campanile, notiamo un frammento rettangolare composto di due diversi motivi decorativi separati da una cornice sagomata; mentre sul lato sinistro si trova parte di cornice quadrangolare modanata. Invece, nella cortina muraria decorata con foglie d’acanto è evidente una formella quadrata e una serie di tre formelle esagonali inscritte in cornici quadrangolari, i cui rilievi, purtroppo sono illeggibili.

Il tutto è molto ornato, anche se parte di materiale fu venduto nel 1840 per sopperire alle spese di un restauro. Mentre, tra le finestre del secondo piano del campanile, che guardano alla Via Appia, notiamo un’edicola formata da due colonnine e da un sovrapposto arco a tutto sesto, che racchiudeva resti pittorici di una Vergine dalle forme bizantine; purtroppo dell’affresco oggi non ci rimane nulla.

 

 

 

Parrocchia: una cellula dove si rispecchia la Chiesa universale

Dal significato dell’espressione “parrocchia” possiamo intravedere il grande mistero della Chiesa che, come un grande corpo mistico, si sviluppa nelle sue membra. Secondo un’interpretazione, l’espressione “parrocchia” avrebbe un significato a sé, indicando in particolare la condizione pellegrina dei cristiani nel mondo, in cui essi, per vocazione battesimale, sono soltanto dei forestieri e degli esuli in cerca e in attesa della Patria celeste (cfr.:Ebr.11,13-16).

Il concetto teologico è innegabile e ci serve in qualche modo per comprendere a quale altissima vocazione siamo chiamati, la quale viene curata ed alimentata dalla  Chiesa Madre tramite questa piccola cellula, che in comunione con la Diocesi, attinge alla purezza della ricchezza essenziale che nel suo seno dimora.

Erezione della nuova Parrocchia: Anno Domini 1954.

In questo modo allegro e solenne, descriveva il primo parroco, Don Pietro Piva, la nascita della nuova Parrocchia, la quale viene smembrata dalla Cattedrale, considerata la chiesa - madre. Da questo momento possiamo seguire rapidamente il percorso di alcuni avvenimenti che, in tanti modi, hanno reso, in quest’ultimo mezzo secolo, una chiesa più accogliente e viva.

 

 

Passiamo in rassegna rapidamente i sacerdoti, i pastori ai quali gli si è affidato la cura di questa piccola porzione della Diòcesi di Albano:
01 Gennaio 1954 Decreto di Erezione a firma di S. E. Mons. Raffaele Macario, Vescovo Suffraganeo di Albano;
11 Aprile 1954 Don Pietro Piva viene nominato Vicario Economo;
01 Giugno 1954  Bolla di nomina a Parroco di Don Pietro Piva;
Giugno 1964 Viene affidato il gruppo dei giovani della Parrocchia a Don Agostino Malaguti, Vicario della Cattedrale
16 Agosto 1970 Don Pietro Piva rinuncia alla Parrocchia a causa della sua malattia ed è nominato Vicario Economo Mons. Vittorio Pinna;
09 Ottobre 1970  E’ nominato Vicario Economo: Don Filippo Allarà;
10 Marzo 1971 È nominato parroco: Don Filippo Allarà;
14 Ottobre 1971 Don Filippo Allarà rinuncia alla Parrocchia;
15 Ottobre 1971 E’ nominato parroco Don Angelo Fioretti
31 Agosto 1981 Don Angelo Fioretti lascia la Parrocchia
08 Settembre 1981: Affidamento della Parrocchia a L’Opera della Chiesa

Collaboratori Parrocchiali:
Dal 17.07.1957 al Settembre 1960: Umberto Galeassi
Dal 31.08.1967 all’estate 1970: Luigi Giurana
Dal 01.11.1970 al 31.10.1971: Giuseppe Gallito

Gli affreschi di La Chiesa di San Pietro Apostolo in Albano.

La Chiesa di San Pietro Apostolo in Albano Laziale, costruita sui resti delle terme di Caracalla, dette di Cellomaio, presenta degli affreschi molto interessanti.
In San Pietro percorrendo un tratto dell’aula si vedrà, sempre sulla destra, un affresco detto santaro, scoperto nel 1931, sotto il muro, del XIV sec., diviso in due zone da una fascia ondulata a fondo rosso cupo:

  • nella superiore è S. Onofrio anacoreta, coperto da lunghi cappelli stilizzati a cordelle e Santa Margherita col fuso nella mano destra e con la rocca stretta al petto dalla sinistra; la figura è parzialmente inserita in un fondo con una sgargiante cornice a disegni geometrici.
  • In basso a destra notiamo piccole figure, forse cani. La ieraticità delle figure, l'assenza di un naturalismo e gli squillanti  accordi cromatici  dell’insieme, permettono di confrontare questa parte superiore con gli affreschi più antichi della badia di Grottaferrata, 1272 D.C.

Ben diverso l’artista che dipinse la fascia inferiore  ove affianco del Cristo flagellato e grondante di sangue per le ferite prodotte dai flagelli dei due fustigatori laterali e, rappresentati in proporzioni ridotte c'è la Vergine dal dolcissimo volto, che con le mani protese verso il Figlio quasi sembra voglia presentarlo ai fedeli; e Maria Maddalena  atteggiata a dolore; a sinistra dipinta sull’incasso della parete osserviamo una piccola figura aureolata.
L’affresco inferiore emana un calore del tutto italiano: la resa dell’incarnato, la quieta gamma cromatica, la pastosa e volumetrica pennellata (si osservi il volto dalla Vergine), rimandano ad un artista dello scorcio del XIII secolo, al quale non erano ignote le opere del Cavallini.
Comunque è molto interessante l’osservazione dei due affreschi: l’inferiore e il superiore, così diversi tra loro seppur  quasi coevi, da lasciar modo di riflettere su i due universi culturali, religiosi, sociali che essi offrono allo sguardo.

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Orari

 

Letture della S. Messa

Adorazione Eucaristica

 

Avvisi della parrocchia

Adorazione Eucaristica continuata
nel periodo natalizio:

Da lunedì 17 dicembre 2018
a martedì 8 gennaio 2018
orario ridotto: 
07:00 - 08:00
e 18:00 - 20:30.

I giorni festivi in ogni modo non si espone il Santissimo dopo la Santa Messa delle ore 19:00, ma rimaniamo a cantare canti di Natale vicino al Presepe.



Mercoledì 19 dicembre ore 17:00
Tappa Eucaristica 3°anno: 
Preparazione al Natale 
dei bambini 
con i genitori. 



Venerdì 21 dicembre 
- ore 17:00:

Tappa Eucaristica 2°anno: 
Preparazione al Natale 
dei bambini 
con i genitori. 

- ore 19:30: 
Veglia di preghiera guidata 
in preparazione al Santo Natale: 
Siete tutti invitati! 



Domenica 23 dicembre
- ore 10:00
Benedizione dei bambinelli
per i presepi. 

- ore 11:00: 
Sorteggio dei cesti natalizi. 

 

 

Lunedì 24 dicembre ore 19:00: 
S. Messa prefestiva di Natale.
Questa S. Messa vespertina 
è valida per il giorno di Natale. 

 

NATALE DEL SIGNORE
S. Messa solenne
di mezzanotte

24 dicembre ore 24:00.

SS. Messe del giorno: 
08:30 - 10:00 -11:30 
12:15 (in Via Rossini, 4) 
19:00

 

Mostra di presepi
e presepe audiovisuale

Durante tutto il periodo natalizio
presso il salone parrocchiale
in Via Cellomaio, 37.

 

Presepe vivente:

Durante le celebrazioni
delle SS. Messe
delle ore 10:00, 11:30 e 19:00:

 

Mercoledì 26 Dicembre
Festa di Santo Stefano 


(Non è Festa di precetto).
Orario feriale delle SS. Messe:
08:00 - 19:00.

 

Lunedì 31 dicembre: 
Festa della Sacra Famiglia 

di Gesù, Maria e Giuseppe. 

(Non è Festa di precetto).
Orario feriale delle SS. Messe: 
08:00 - 19:00. 


Lunedì 31 dicembre ore 19:00
SANTA MESSA DI RINGRAZIAMENTO

DI FINE ANNO
CON CANTO DELL’INNO TE DEUM:

La S. Messa vespertina della domenica 31 è valida per il 1° gennaio, Solennità di Maria Santissima, Madre di Dio. 

 

Martedì 1º gennaio:
Solennità 
di Maria Santissima,
Madre di Dio. 

(Festa di precetto).
Orario festivo delle SS. Messe:
08:30 - 10:00 - 11:30 -
12:15 (in Via Rossini, 4)
e 19:00.

 

Domenica 6 gennaio:
Solennità 

dell'Epifania del Signore. 

Orario festivo delle SS. Messe: 
08:30 - 10:00 - 11:30 - 
12:15 (in Via Rossini, 4) 
19:00.

 

Domenica 13 gennaio
FESTA DEL BATTESIMO
DEL SIGNORE

-finisce il tempo di Natale-.

Orario festivo delle SS. Messe:
08:30 - 10:00 - 11:30 -
12:15 (in Via Rossini, 4)
e 19:00.


Sabato 19 gennaio ore 20:30

Corso di preparazione
al Matrimonio.